lunedì 27 febbraio 2012

Ricordo di un Anarchico

Padre mio, ti scrivo per dirti addio.
Mi hanno condannato, e la mia fine è oramai segnata e vicina.
Mi hanno condannato per il mio crimine.
L'unico commesso in tutta l'intera mia vita.
Non aver seguito il Silenzio, l'Omertà.
E da anarchico, muio, per una colpa che non mi appartiene,
ma pur sempre giudicato e  condannato da uomini come me, 
e diversi da me,
io anarchico, io italiano, morirò qui in America e solo perchè non ho ascoltato il Silenzio.
Padre mio,
così muore tuo figlio.

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